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PON Inclusione

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PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE INCLUSIONE “FSE 2014-2020”

DESCRIZIONE e REALIZZAZIONE

 

Nell’ambito delle azioni finalizzate a supportare la sperimentazione nei territori di una misura nazionale di contrasto alla povertà assoluta, basata sull’integrazione di un sostegno economico con servizi di accompagnamento e misure di attivazione rivolti ai soggetti che percepiscono il trattamento finanziario, i Servizi sociali dei Comuni dell’UTI Torre aderiscono al Programma Operativo Nazionale Inclusione, quanto all’azione: “Asse 1 Sostegno a persone in povertà e marginalità estrema”.

Presso gli Uffici dei Servizi Sociali dei Comuni facenti capo ai Servizi Sociali dell’UTI Torre sono attivi gli sportelli Reddito d’Inclusione “REI” + Misura Attiva di Sostegno al Reddito M.I.A. finanziati nell’ambito del PON INCLUSIONE con il contributo del Fondo Sociale Europeo 2014/2020 come di seguito indicato:

 

SPORTELLO INDIRIZZO ORARI RISORSA di RIFERIMENTO COMPETENZA TERRITORIALE FINANZIAMENTO
MUNICIPIO DI TARCENTO Piazza Roma 7  TARCENTO (UD) Lunedì  10.00/12.00 Dott.ssa
Irma Pinocchio
0432.780675
Tarcento, Taipana, Nimis, Magnano in Riviera, Lusevera PON Inclusione

FSE Fondo sociale europeo 2014/2020

MUNICIPIO DI POVOLETTO L.go Mons. Cicuttini 1  POVOLETTO (UD) Martedì 10.30/13.00

Dott.ssa
Isabelle Grattoni
0432.664082 int.2

Povoletto, Attimis, Faedis
POLO SERVIZI DI TRICESIMO Via dei Carpini (fronte Distretto Sanitario di Adorgnano) TRICESIMO (UD) Giovedì 10.30/13.00 Dott.ssa
Isabelle Grattoni
0432.855455
Tricesimo, Cassacco, Reana del Rojale

 

OBIETTIVI del PROGETTO

 

REI – Reddito di Inclusione

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: presso gli sportelli dedicati come da prospetto sopra riportato.

II Reddito di Inclusione è una misura di contrasto alla povertà dal carattere universale. Il Rei di fatto sostituisce il Sostegno all’inclusione attiva e l’assegno di disoccupazione Asdi. Il beneficio prevede l’assegnazione di un contributo mensile, che ha un importo modulabile in rapporto alla composizione del nucleo familiare, ad altre variabili e prevede la sottoscrizione di un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo predisposto dall’Assistente Sociale di riferimento.

Il Reddito di Inclusione (REI) è una misura nazionale di contrasto alla povertà. Si compone di 2 parti:

  1. un beneficio economico erogato mensilmente attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta REI);
  2. un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà predisposto con la regia dei servizi sociali del Comune. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare.

Il beneficio è concesso per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali non può essere rinnovato se non sono trascorsi almeno 6 mesi.

I principali REQUISITI richiesti per accedere alla misura di sostegno sono:

requisiti di residenza e di soggiorno:

  • 24 mesi di residenza in Italia in via continuativa;
  • cittadino dell’Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso o titolare di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria);

requisiti familiari:

presenza di una delle seguenti condizioni

  • presenza nel nucleo di un componente di età minore di anni 18;
  • presenza nel nucleo di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore, ovvero di un suo tutore;
  • presenza nel nucleo di una donna in stato di gravidanza accertata (da allegare certificato si struttura pubblica);
  • presenza nel nucleo di almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione. Si precisa che ai fini della concessione del REI, ai sensi dell’articolo 3, comma 3 del decreto legislativo, si considerano in stato di disoccupazione anche i lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponda ad un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art. 13 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (rispettivamente, 8.000 e 4.800 euro).
  • assenza di erogazione di Naspi o altro ammortizzatore sociale per disoccupazione involontaria;

requisiti economici:

  • un valore dell’ISEE, in corso di validità, non superiore ad euro 6.000;
  • un valore dell’ISRE ai fini REI non superiore ad euro 3.000 (si calcola dividendo il valore ISR per la scala di equivalenza pura – senza le maggiorazioni);
  • un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad euro 20.000;
  • un valore del patrimonio mobiliare, non superiore ad una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000;
  • in caso di variazione della situazione lavorativa bisogna compilare il modello REI-COM (INPS sulla base di questi dati calcola l’eventuale spettanza del contributo).

Approfondimenti sono disponibili sul sito INPS, alla circolare INPS n.172/17 e nel MODULO DOMANDA.

MIA – Misura di Inclusione Attiva e di sostegno al reddito

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: presso gli sportelli dedicati come da prospetto sopra riportato.

La Misura di Inclusione Attiva e di sostegno al reddito (MIA) è un contributo di integrazione al reddito, normato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, erogato nell’ambito di un percorso concordato finalizzato a superare le condizioni di difficoltà del nucleo familiare. L’erogazione è subordinata infatti alla sottoscrizione di un patto fra il cittadino e l’Ente, che contiene obiettivi di inclusione sociale, di occupabilità, di inserimento lavorativo e di riduzione dei rischi di marginalità e, a tal fine, prevede una serie di attività destinate ai componenti del nucleo familiare tra cui: azioni di ricerca attiva di lavoro, adesione a progetti di formazione o inclusione lavorativa, frequenza e impegno scolastico, comportamenti di prevenzione e cura volti alla tutela della salute ed espletamento di attività utili alla collettività. Il patto deve essere stipulato entro 60 giorni dalla data di erogazione del primo bimestre della misura. Per le domande di rinnovo il patto deve essere ridefinito entro 4 mesi dalla data di presentazione della domanda e decorre dal bimestre relativo alla data di stipula del patto ridefinito. Qualora non ci dovesse essere la disponibilità ad aderire a nessuna di queste tipologie di azione, il contributo economico non viene erogato o viene revocato.

L’erogazione economica non è un contributo sine die, fine a se stesso, ma va inteso come risorsa al fine di contrastare l’esclusione sociale determinata da assenza e/o carenza di reddito.

Il contributo può essere concesso per un periodo complessivo di massimo 30 mesi con 2 mesi di interruzione (18+12 o 12+18), a condizione che perdurino i requisiti di accesso e a seguito di ridefinizione del patto di inclusione. L’ammontare va da un minimo di 70 euro ad un massimo di 550 euro mensili (in base al valore ISEE ed alla composizione del nucleo familiare).

I principali REQUISITI richiesti per accedere alla misura di sostegno sono:

residenza: avere almeno un componente residente in Friuli Venezia Giulia da almeno ventiquattro mesi continuativi. In caso di rimpatrio, il periodo di iscrizione all’Anagrafe degli italiani residente all’estero (AIRE) non rileva ai fini del computo del requisito di cui alla presente lettera;

cittadinanza: avere almeno un componente cittadino italiano o comunitario, ovvero familiare di cittadino italiano o comunitario non avente la cittadinanza di uno Stato membro che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, ovvero titolare di protezione internazionale;

reddito: avere un ISEE in corso di validità inferiore o uguale a 6.000 euro. L’ISEE è calcolato: 1) ai sensi dell’articolo 7 del d.p.c.m. 159/2013 nel caso di nuclei familiari con minorenni. In caso di presenza nel nucleo di minorenni con valori ISEE diversi, si assume il valore ISEE più favorevole; 2) ai sensi dell’articolo 9 del d.p.c.m. 159/2013 qualora ricorrano le condizioni previste dal medesimo articolo 9; 3) in via ordinaria in tutti gli altri casi;

percorso finalizzato: i componenti che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età sono disponibili ad aderire a un percorso concordato finalizzato a superare le condizioni di difficoltà del nucleo familiare; tale percorso non è di accesso, ma di mantenimento;

decadenza da misure di sostegno: non avere alcun componente che sia stato destinatario, nei diciotto mesi antecedenti la presentazione della domanda di accesso alla Misura, di provvedimenti di decadenza dalla Misura stessa o da altre prestazioni sociali agevolate emessi ai sensi dell’articolo 75 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa);

autovetture: non avere alcun componente che sia intestatario di autovetture soggette all’addizionale erariale della tassa automobilistica di cui all’articolo 23, comma 21, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria) convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, in ogni caso di cilindrata non superiore a 2.000 cc se alimentate a benzina o 2.500 cc se diesel, nonché di motoveicoli di cilindrata superiore a 750 cc;

natanti: non avere alcun componente che sia intestatario di navi e imbarcazioni da diporto di cui all’articolo 3, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 (Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell’articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172);

NASPI – ASDI: non avere alcun componente che sia beneficiario della nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego (NASPI) di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 ovvero dell’assegno di disoccupazione (ASDI), di cui all’articolo 16 del d.lgs. 22/2015, o di altro ammortizzatore sociale con riferimento agli strumenti di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;

altri trattamenti economici: non beneficiare di ulteriori trattamenti economici rispetto alla misura, anche fiscalmente esenti, di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, a qualunque titolo concessi dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni, il cui valore complessivo per il nucleo familiare percepito nel mese antecedente la presentazione della domanda o le singole erogazioni bimestrali sia superiore a:

  1. 600 euro mensili nel caso di nucleo familiare composto da una persona;
  2. 750 euro mensili nel caso di nucleo familiare composto da due persone;
  3. 900 euro mensili nel caso di nucleo familiare composto da tre persone;
  4. 1050 euro mensili nel caso di nucleo familiare composto da più di tre persone;

I requisiti economici per i punti 1 e 2 sono elevati a 900 euro mensili se nel nucleo vi è la presenza di una persona non autosufficiente come definita ai fini ISEE e risultante nella dichiarazione sostitutiva unica (DSU); i requisiti devono essere mantenuti per tutto il periodo di concessione della Misura.

http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/famiglia-casa/politiche-famiglia/FOGLIA14/

 

 

Unione Territoriale
Intercomunale del Torre

UTI

             AREA SERVIZI SOCIALI

 

UE

L’iniziativa è organizzata dal progetto “Rafforzamento dei Servizi Sociali” finanziato nell’ambito del PON INCLUSIONE con il contributo del fondo sociale europeo 2014-2020”

 

CONVENZIONE SOVVENZIONE – FVG 09 – UTI TORRE

DETERMINAZIONE UTI N. 101 DEL 02.10.2017

MANIFESTO OPERATIVO PON

 

 

 

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